mercoledì 13 febbraio 2008

Illuminazione stradale a led: presente o futuro?


In questo post vorrei fare alcune riflessioni su un articolo che l'amico Luca di Ictblog stamane ha segnalato sul suo blog. Premetto che ciò che dirò non vuol essere una critica a ciò che troverete scritto , ma un'integrazione, un approfondimento ad un argomento che spesso, così come ho potuto annotare leggendo qua e la nel web, non è trattato in maniera approfondita a causa di fonti poco credibili o che semplicemente trattano l'argomento in maniera più propagandistica che tecnica. Vorrei sottolineare anzi la professionalità di Luca, che mi ha chiesto un parere in merito a questo tema e questo è quello che ne è venuto fuori.

Questo un estratto di ciò che troverete su Ictblog:

Il Comune di Scandiano, assieme alla Careca Italia SPA che ha importato tecnologia LED della taiwanese FOXSEMICON Integrated Technology Inc.
Con la trasformazione degli impianti - otto lampade tradizionali da 250 Watt con sei impianti a LED da 180 Watt - si è ottenuto un risparmio energetico che si attesta ben sul 50%, pur mantenendo un livello di illuminazione estremamente coerente con le esigenze dell’illuminazione pubblica.
I consumi drasticamente inferiori, sia rispetto ai tradizionali lampioni con lampade ai vapori di mercurio sia con le più recenti ai vapori di sodio ad alta pressione, e la durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo), unitamente ai ridotti costi di manutenzione, consentono di rendere gli impianti con tecnologia a LED decisamente più vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali.
Per sua natura, quindi, la luce generata dai LED può essere direzionata con estrema precisione, consentendo di illuminare le aree desiderate senza dispersioni, in linea anche con le recenti normative in materia di riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento luminoso.
Altri vantaggi immediati della tecnologia a LED riguardano i tempi d’accensione, che avviene di fatto istantaneamente, e la totale assenza di sfarfallii, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d’illuminazione stradale. La temperatura del colore è, inoltre, molto più “naturale” e l’uniformità della superficie illuminata è molto maggiore ed incomparabile rispetto alle tecnologie precedenti.
(fonti Legambiente e un Comunicato Stampa e il sito dell'azienda Taiwanese)

La prima nota che va fatta è che purtroppo tutti hanno una gran fretta di sostituire le tecnologie esistenti con la tecnologia a LED, che sicuramente rappresenta oggi la strada migliore verso un'illuminazione più efficace ed efficiente, ma che , nonostante i passi da gigante fatti di mese in mese, è ancora abbastanza immatura:
1)nel comunicato stampa si parla di impianti con sorgenti al mercurio (quelle a luce bianco-verdina): si deve sapere che queste sorgenti sono in via di disuso perchè inquinanti e scarsamente efficienti.
2) si parla anche di sorgenti al sodio (quelli a luce giallina per intenderci) che normalmente hanno un efficienza luminosa molto alta (maggiore di 100 lm/W: 110-130lm/w a seconda del modello) ed un costo relativamente basso (ad esagerare 40€ di listino, che poi vengono vendute alle amministrazioni al 50%), a fine vita, si cambia la sorgente e via....
Questo non accade normalmente con i LED . I LED (che hanno una vita media garantita di 50mila ore contro le 30 mila circa del Sodio) sono saldati su un circuito elettronico in maniera solidale, non sono avvitati o comunque rimovibili.
Quindi supponiamo che il nostro LED giunga a fine vita senza problemi, dopo dodici anni cosa faccio cambio tutto il corpo illuminante (il cui costo è normalmente estremamente elevato)? I costi in questo caso saranno sicuramente superiori a quelli dovuti alla sostituzione di una sorgente tradizionale giunta a fine vita. Ah non bisogna dimenticare che in media un impianto di illuminazione pubblica dura 20 o addirittura 30 anni e che durante tale periodo dovranno essere considerati anche interventi intermedi di sostituzione delle unità di accensione dei LED.
3) per quanto riguarda il rendimento (non efficienza nb) del led nudo , potrebbe essere superiore a quello garantito da un'ottica stradale, ma utilizzare un led "nudo" per un apparecchio stradale ha come aspetto negativo l'elevata luminanza (soprattutto in questo caso dove sono presenti una miriade di led) e quindi, di conseguenza l'elevato abbagliamento: con un ottica tradizionale la sorgente viene parzialmente schermata dall'ottica, le intensità uscenti sono controllate in modo da non generare fenomeni spiacevoli di abbagliamento.
4)Per quanto riguarda la legge inquinamento luminoso, ormai il 90% degli apparecchi tradizionali sono a "prova di legge" (non emettono nulla sopra i 90°)
5)Per la resa cromatica...sì...bhè è una variabile che dipende da che sorgente si usa per l'illuminazione stradale.
6) L'illuminazione stradale è un ambito estremamente tecnico che richiede apparecchiature performanti non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche e soprattutto qualitativo e cioè come si distribuisce la luce: il rapporto tra altezza ed interdistanza d'installazione normalmente varia con un rapporto da 1:3 a 1:3,7 , quindi con pali alti 10 si dovrebbero avere interdistanze di circa 30 o addirittura (in teoria)37m: motivo riduzione dei pali quindi minori costi di gestione e quindi minor consumo.
Ciò è garantito da riflettori disegnati appositamente che consentono di distribuire la luce nel modo migliore: per ogni singolo apparecchio di illuminazione, cambiando l'ottica e la posizione della sorgente, è possibile avere diverse distribuzioni della luce: ciò consente di utilizzare la soluzione migliore per ogni caso studio.
Questo è il sunto delle mie riflessioni.
Vorrei aggiungere che i LED può essere utilizzato ad oggi (parere personale) non in ambito stradale veicolare, magari in ambito pedonale: la Philips ad esempio, che è proprietaria della tecnologia Lumileds, non propone ancora soluzioni stradali a led, per le pedestrian area invece è da qualche anno che sta spingendo alcuni prodotti interessanti.

In conclusione, a seguito di questa marea di annotazioni , vorrei comunque fare i complimenti alla FOXSEMICON, che ha sviluppato questo sistema . I LED non sono semplicemente applicati nudi e crudi ad un box, ma inseriti in un sistema di micro-ottiche in grado di indirizzarne opportunamente la luce. Degno di nota è inoltre l'impegno del comune di Scandiano nell'utilizzare nuove tecnologie: non è facile trovare pubbliche amministrazioni disposte a fare da "cavia" per nuove soluzioni, tra l'altro molto costose.
Si tratta sicuramente ancora di progetti pilota, non ancora in grado di sostituire a mio parere le tecnologie esistenti in ambito stradale, ma che da qui a pochi anni sicuramente potrebbero rappresentare la normalità
ciao a tutti
cosa ne pensate??

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre molto preciso, complimenti, ma io con le mie solite paure; dove vanno a finire tutte le lampadine a mercurio che sono in disuso? Nelle discariche o nei termovalorizzatori, e dato che il mercurio evapora facilmente, nell'aria che respiriamo. Speriamo che con questi led, non salti fuori qualche altra bruta sorpresa!
Ciao. :)

Anonimo ha detto...

mi raccomando cura D.! cee

Anonimo ha detto...

Ciao Giacomo,
Complimenti e grazie per il post veramente esaustivo.
Volevo fare alcune precisazioni in merito:

Si, a fine vita è necessario sostituire il corpo illuminante ed i costi sono ovviamente più alti che sostituire una lampada HPS da pochi euro.

Devo però dire che i componenti installati oggi (LED) a Scandiano hanno una efficienza superiore ai 60 lm/W mentre in laboratorio abbiamo già disponibili componenti eroganti 140 lm/W e sembra evidente che la crescita della efficienza di queste lampade possa crescere molto e molto rapidamente.

Chiaramente al crescere delle performance e all’incremento dei volumi produttivi si affiancherà una riduzione dei costi che renderà più conveniente l’investimento.
Non possiamo dimenticare però due cose: il costo per produrre energia aumenterà ancora, purtroppo, ed abbiamo evidentemente necessità di consumarne meno e meglio.

In pratica il ritorno dell’investimento oggi lo “vediamo” in dieci anni ma possiamo già intravedere che quest’altr anno saranno nove, otto e così via.

Devo anche dire che già oggi, per una amministrazione pubblica, 10 anni non sono così male, erogando già da subito un servizio pubblico (luce) migliore e bruciando metà dell’energia, non fosse per l’evidente problemino di cassa che cronicamente affligge i nostri sindaci.

Una cosa: La resa cromatica è fenomenale e se volessi venire a vedere l’impianto, sarei felice di ospitarti. L’impatto del colore della luce è, a mio vedere, “emozionante” quindi degno di apparire sul tuo blog. 

La mia società rappresenta il produttore e devo dire che concordo con te sui complimenti che esprimi sulla parte ottica che è una delle grandi componenti di investimento in questa tecnologia. (non la sola)

Non concordo sul tuo cappello finale.
È chiaro che di progetti pilota si tratta ma già quest’anno “accenderemo” diversi piloti in giro per l’Italia.
Già ora in determinate situazioni il LED è certamente efficiente, sia tecnicamente che in termini economici.
Certamente il LED non è “adatto” a tutte le situazioni ed in certi ambiti non lo sarà magari mai per le sue caratteristiche illumino tecniche.

Sono molto propenso a pensare che ci abitueremo a questa “normalità” in tempi piuttosto brevi.

Grazie per lo spazio, cordialmente.

Giacomo ha detto...

Ciao e benvenuto su Luxemozione...diciamo che la conclusione al mio post era una generalizzazione: stavo pensando più ai grandi impianti dove il rapporto tra altezza e interdistanza, come dicevo, preclude l'utilizzo ad apparecchi veramente performanti (al limite del miracoloso), probabilmente in ambito urbano locale apparecchi a led come quelli utilizzati a Scandiano potranno diventare di uso comune.
Mi piacerebbe avere maggiori dettagli sull'apparecchio utilizzato da voi: magari una scheda prodotto, o addirittura una fotometria... ho provato a guardare sul sito ed ho trovato un datasheet che però non è molto esaustivo soprattutto per quanto riguarda la parte ottica...e per il diagramma polare indicato: è possibile che sia in cd/klm?
ciao e a presto

Anonimo ha detto...

Sapevo che anche la Space Cannon aveva avviato un progetto di armatura stradale a LED.
Sinceramente non so se sia mai andato in produzione.
Concordo sul fatto che i LED saranno il futuro; e siamo ancora ben lontani dai picchi di efficienza luminosa ipotizzabili.

Il problema dello smaltimento, credo sia lo stesso che si presenterà tra 20 anni con i pannelli fotovoltaici.
L'amianto insegna...speriamo di non perseverare. Alberto

Anonimo ha detto...

Mi permetto di segnalarti questo lampione che sposa sia il discorso di ecologia che quello del dEsign.

Magari lo conosci già lo scoperto giarando per youtube:

http://it.youtube.com/watch?v=iFhogzsQXBg

Giacomo ha detto...

grazie della segnalazione!
ciao

Tonix ha detto...

Salve,
dato che sono anche io coinvolto nel settore dell'illuminazione pubblica, vorrei dare il mio contributo al topic.

Innanzitutto, come ha fatto presente Giacomo, la tecnologia LED si evolve molto rapidamente ed e' quindi plausibile prevedere che i LED andranno a sostituire le lampade ad incandescenza.
Allo stato attuale comunque le performance sono piu' che buone ed ho personalmente avuto modo di constatare che la qualita' della luce qualita' delle lampade LED e' superiore di quella delle lampade ad incandescenza.
Riguardo al fatto che alla fine del ciclo di vita occorrerebbe cambiare tutto il corpo illuminante devo dire che questo riguarda i criteri costruttivi, infatti sto trattando con un produttore i cui corpi illuminanti oltre ad essere molto belli esteticamente sono modulari, per cui in caso di sostituzione occorre camiare solo la scheda contenete i LED, cioe' ne piu' ne meno che la sorgente luminosa, come la lampada.

Per quello che riguarda tutti i paramentri e le specifiche , elencate anche nel post dell'autore, c'e' da sottolineare che le industrie del settore sviluppano i propri lampioni in funzione di due fsttori, la resa luminosa e la conformita' alle normative, se no non potrebbero commercializzarli.

Il problema se mai e' nelle normative che non sono attualizzate.

Ad esempio un recentissimo bando che e' stato emesso per favorire l'ammodernamento proprio di impianti di pubblica illuminazione, prevede che i corpi illuminanti siano paralleli al terreno e che dispongano di un vetro protettivo per schermare la lampada.

Accorgimenti non ottimali e non necessati nel caso dei LED (in particolare per lo schermo in vetro dato che il vetro ha una transmittanza della luce (?) intorno all' 80% contro il 95% di alcune plastiche che si usano per i LED ( e che a causa del calore emesso non si possono utilizzare per le lampade ad incandescenza)

Altro fatto notevole da segnalare, e riguarda un fattore determinante nelle specifiche tecniche, e' che (anche se puo' apparire strano ma, vedere per credere) coi LED servono meno lumen per avere una visione migliore, cosi' le specifiche a riguardo penalizzano fortemente i LED.

Il problema di Philips non credo sia quello riportato, ovvero una scelta strategica fatta in funzione delle prestazioni, semmai e' un limite tecnico dei Led Philips a non consentire alla stessa di scendere in campo .
Non per niente per l'illuminazione stradale quasi tutti i produttori delle lampade piu' performanti utilizzano I LED della CREE.

Se puo' essere interessante dispongo dei dati illuminotecnici di un lampione prodotto in Italia, e spero di avere presto quelli di un altro lampione.

Giacomo ha detto...

Ciao Tonix...benvenuto anche tu su Luxemozione, grazie per il contributo ...mi farebbe molto piacere avere maggiori dettagli sui lampioni di cui hai parlato.
a presto!

Anonimo ha detto...

Crazie Giacomeo , grazie a te per l'ospitalita'!

Dispongo di un pdf con dati comparativi fra un lampione tradizionale e quello a LED completi di Diagramma polare e diagramma isolux.

Se ti interessa pubblicarli posso inviarteli o, ancora meglio se cio' non fosse pratico, metterli da qualche parte sul mio sito e pubblicare il link per il download.

Giacomo ha detto...

Ciao Tonix, mandami pure i pdf via mail (la trovi in alto a destra) così do' un'occhiata al prodotto!
A presto

Anonimo ha detto...

giao Giacomo, volevo sapere se hai ricevuto i PDF con le curve fotometriche del lampione a LED e sopratutto (penso che interessi un po' tutti quanti) cosa ne pensi in termin di prestazioni.

Un saluto.

Giacomo ha detto...

ciao Tonix no...non ho ricevuto i pdf...potresti reinviarmeli?
giarossi@aruba.it
giacomross@tiscali.it
grazie mille

Unknown ha detto...

Salve,
sono rimasta perplessa nel leggere alcune osservazioni postate da Tonix. Innanzitutto non capisco cosa intendi tu, Tonix, per qualità della luce LED migliore di quella ad incandescenza; della luce emessa da una sorgente si possono valutare molti parametri quali la temperatura di colore, la resa cromatica, magari anche l'emissione di UV e IR, e chi più ne ha più ne metta. Anche se non sono una fan sfegatata delle incandescenti bisogna ammettere che per certi impieghi per interni per ora sono ancora insostituibili, anche dai led, soprattutto in quegli impieghi dove la resa cromatica è importante. Infatti se non mi sbaglio, ma corregetemi pure, i LED hanno un picco di emissione in corrispondenza di determinate lunghezze d'onda. anche mettendo insieme tanti led con diversi picchi (come hanno fatto per l'illuminaizone della gioconda)si avrebbe uno spettro molto discontinuo rispetto a quello delle incandescenti.Aggiungo che comunque i parametri per l'illuminaizone dei dipinti sono molti altri.
Inoltre non è vero che le industrie sviluppano i "pali" in funzione della "resa luminosa", basta dare un'occhiata ai rendimenti di alcuni apparecchi commercializzati, molto conosciuti di alcune grandi aziende,ed accorgersi che sono veramente spaventosi!Purtroppo non tutti sanno che quello è un parametro importante da considerare nella redazione di un progetto.
Un'altra cosa che non capisco è in che senso con l'uso dei LED "servono meno lumen per avere una visione migliore". Le prescrizioni normative sono in genere riguardanti gli illuminamenti (lux) o le luminanze (cd), non il flusso (lm)!
Grazie per le evntuali risposte!
Claudia

Giacomo ha detto...

Ciao Claudia,
inanzitutto grazie per le tue osservazioni, fra l'altro molto precise (immagino tu faccia parte del settore ;)). Certo ciò che scrive Tonix contiene delle imprecisioni, purtroppo le imprecisioni che si leggono sull'illuminazioni sono molteplici (come tu sicuramente saprai), si leggono spesso cose abberranti, la lista di cazzate sarebbe veramente lunga da scrivere!
E' per questo che è nato questo blog, Luxemozione, per cercare di fare maggiore chiarezza sull'argomento. Se vuoi, se hai qualche spunto luminoso...magari potresti pubblicare qualcosa sul blog.
Mandami una mail a giacomross@tiscali.it
a presto
Giacomo

Anonimo ha detto...

Rispondo a Claudia che mi da' l'opportunita' di fare alcune precisazioni sulla tecnologia LED.
Innanzitutto ho omesso di dire che io mi riferisco a LED specifici, e cioe' LED CREE X-LAMP Q5 ,con rendimento di 104 L/W e questo dato dovrrebbe rispondere ad alcune considerazioni fatte.
Per quanto riguarda l'affermazione "luce migliore" direi che, a seguito di una somma di fattori legati alle caratteristiche della tecnologia LED, l'effetto finale consiste in una visione migliore, sia nei dettagli che dei contrasti della scena osservata.
Mi sono fatto una idea personale di questo effetto, ed e 'questa: in effetti rispetto alle lampade ad incandescenza, che emettono luce in uno spettro molto ampio (anzi solo una minima percentuale dell'energia utilizzata ricade nello spettro visibile, la maggior parte e' emessa nella gamma UV ed IR),i led emettono invece luce ad una lunghezza d'onda precisa ed entro uno spettro ristretto, questo fatto determina una consistente riduzione di quegli effetti che sono legati a fenomeni di risonanza dell'emissione luminosa e che vengono percepiti dall'occhio umano in vari modi quali: zone di ombre e luci piu' o meno accentuate, alterazioni cromatiche localizzate, disomogeneita' varie. ecc.ecc.
Con l'illuminazione LED la visione risulta molto piu' agevole, si percepiscono una maggiore quantita' di dettagli, i colori risultano piu' vividi o quantomeno vi e una maggiore discriminazione fra i vari colori ed anche fra tonalita' dello stesso colore, le ombre risultano meno contrastanti e l'effetto finale e' di maggiore comfort e minore affaticamento, anche un senso di benessere, se si vuole.
C'e' anche da osservare che e' errato confrontare l'effetto di un singolo LED con quello di una singola lampadina perche' occorrono diversi LED per ottenere una luce paragonabile.

L'uso di diverse sorgenti opportunamente distribuite per ottenere una illuminazione ottimale di un ambiente e' un altro dei fattori che determinano la differente qualita' della visione, che gioca senz'altro a favore dei LED in molte circostanze ma non in tutte, sono d'accordo, allmeno per il momento.(sto sperimentando un nuovo tipo di pellicole diffusive ottenute con un reticolo olografico e devo dire che i risultati sembrano molto promettenti.

Un altra considerazione riguarda l'uso che si fa della luce, un conto e' un lampione stradale, il cui scopo e di permettere la visione del percorso durante la guida ed un altro conto e' se si tratta di un abitazione.
Nel primo caso i led a luce fredda soddisvano ampiamente i requisiti, in casa risultano piutt'sto sgradevoli invece, tuttavia ho sottomano una schedina da 3Watt sempre della CREE con il nuovo emettitore definito "natural White" e l'effetto e praticamente indistinguibile da quello di una lampadina ad incandescenza, con tutti i vantaggi gia' descritti sopra, oltre al consumo irrisorio per una quantita' di luce che credo sia paragonabile a quella di un lampada da 60 watt, solo che piu' direzionale.

Per quanto riguarda il discorso industrie, anche qui io mi riferivo a due industrie in particolare, di cui ho avuto modo di vedere dal vivo i lampioni e di avere anche le curve fotometriche,e credo di potere dire che irisulltati sono eccellenti, comunque aspetto una conferma da Giacomo per quanto riguarda l'analisi delle curve fotometriche.

Del resto c'e' da osservare che se l'attitudine a fare le cose in maniera presappochistica ha caratterizzato la produzione fino ad oggi, e' anche vero che con le nuove regole cio' non sara' piu' possibille, allmeno in teoria, e comunque chi produrra' llampioni LED, dato il costo piu' alto , sara' necessariamente obbligato se vorra vendere i suoi prodotti a puntare proprio sul rendimento e sullefficenza, che dovranno dimostrare di essere maggiori.


Infine, per quanto riguarda l'ultima osservazione , sapevo gia' che avrebbe suscitato perplessita' affermare che coi LED servono meno lux per vederci meglio....(avevo erroneamente scritto lumen) e credo che per questo fenomeno valga la spiegazione gia' abbozzata sopra.

A questo proposito ce' da osservare un inadeguatezza delle norme attuali , costruite intorno alla vecchia tecnologia, e che penalizzano fortemente i LED dato che i minimali richiesti sono maggiori di quelli effettivamente necessari.
Sono appena tornato da una visita ad una fabbrica che sta sperimentando un nuovo tipo di lampione LED ( questa volta costruito per sfruttare appieno le caratteristiche dei LED e quindi ha anche una forma del tutto inusuale) ebbene questo lampione da circa 60w, che monta LED da 80L/W , con un altezza palo di 8 mt. produce una illuminazione molto migliore dei pali adiacenti, molto piu' uniforme. Insomma come accade in tutti i campi, le prestazioni migliorano con l'esperienza, per quanto riguarda i LED siamo all'inizio della parabola evolutiva, nel campo dell'incandescenza la parabola si e concllusa gia' da un pezzo.

Ulltima nota, molto personale e che potrebbe suscitare quallche polemica tra i sostenitori tout court dei LED: secondo quanto mi e' dato da capire, per quello che si conosce delle dinamiche sull'adattamento dell'organismo umano, i LED che sono privi di emissioni UV ed IR e potrebbero ( mi riferisco ovviamente all'ipotesi che i LED sostiuiranno nell futuro, in ambienti lavorativi ed abitativi, lle altre forme di illuminazione) a lungo andare provocare degli effetti collaterali negativi, non solo a livello occhio, ma anche per quanto riguarda alcune funzioni fondamentali dell organismo, come ad esempio l'azione di fissaggio della vitamina D nell'organismo.

Magari gli effetti si vedranno nel corso di varie generazioni, ma credo sia eticamente e moralmente corretto considerare anche questi fattori di rischio.
Mi sto occupando di questo aspetto e credo che la soluzione sia piuttosto semplice almeno in teoria, basterebbe introdurre negli impianti di illuminazione delle sorgenti UV ed IR di compensazione.

Sarebbe interessante potere approfondire lo studio con mezzi adeguati ed un buon sostegno tecnico scientifico.

Tonix ha detto...

In attesa di leggere altri commenti vorrei segnalare una notizia che mi sembra pertinente :
In quella che ormai ha assunto i toni di una competizione a livello planetario, che vede grandi e piccole citta' contendersi primati per innovazione nei sistemi di illuminazione, ecco la new entry: Londra.
Secondo un recente articolo pubblicato su the Independent
le strade di Londra saranno tutte illuminate con lampioni LED entro il 2005.....
Il link alla notizia e' il seguente: http://www.spazialis.com/
londra-illuminata-coi-led/index.html

Tonix ha detto...

PARDON!
Entro 5 anni e cioe nel 2012 (devo averesintetizzato un po' troppo :-))

Giacomo ha detto...

Ciao Tonix...scusa se ancora non ti ho risposto in merito alle fotometrie che mi hai mandato...cercherò di arlo quanto prima.
Tra le cose cha hai scritto alcune mi hanno incuriosito molto, in particolare il led della cree...mi puoi mandare qualche dettaglio in più?
Poi mi piacerebbe approfondire il discorso sulla percezione della luce dei led...io sapevo dell'esistenza di studi che dimostravano che la luce bianca effettivamente "rende meglio" dal punto di vista percettivo che non altre sorgenti con emissioni di spettro più limitate(non so se mi spiego), anche qui hai qualche cosa da passarmi (o da scrivere)?
Ah grazie anche per la segnalazione su Londra...credo che scriverò qualcosina.
Ciao
Giacomo

Tonix ha detto...

Per quanto riguarda i LED della CREE credo che la fonte piu' autorevole sia proprio CREE.
Ti invio il link della pagina da dove e' possibile scaricare la documentazione dei vari tipi di LED, attualmente il piu' performante e' il
X-LAMP BIN Q5 tra 108 e 131L/W @350 mA -25°C (sempre fra i documenti c'e' la documentazione sul sistema di classificazione )
http://www.cree.com/products/xlamp_docs.asp

Per quanto riguarda la percezione,premetto che la mia conoscenza della materia e' frammentaria e non accademica e percio' molto lacunosa (non sono uno specialista ). Comunque la corretta definizione scientifica per questo aspetto e' Efficacia Luminosa, che e la proprieta' di una sorgente luminosa che indica quale porzione dello spettro elettromagnetico emesso e' utilizzabile per la visione da parte dell'occhio umano e che si ottiene dividendo il flusso luminoso per il flusso radiante. L'unita' di misura dell' efficacia luminosa) e' il Lumen/Watt, il cui limite massimo teorico e' 683 L/W.

Secondo quanto mi e' dato di capire, l'occhio percepisce meglio entro uno spettro ristretto, purche' nella gamma dello spettro visibile, 400nm a 700nm ed il picco massimo di sensibilita' per l'occhio umano si ha ai 555,5 nm.
(Non per nulla i led verdi appaiono piu' visibili, a parita' di condizioni ).
Naturalmente vi sono altri fattori che influiscono sulla qualita' della visione,in primo luogo la struttura stessa dell'occhio umano... l'intensita della luce , ecc.ecc.ed inoltre la diversa sensibilita' alla percezione cromatica in diverse condizioni di illuminazione.

C'e' da osservare che, per quanto riguarda la generazione di luce bianca, le attuali tecnologie LED risentono proprio di un limite di flessibilita' nell' estensione di emissioni , fattore questo che in determinate condizioni ne limita, come gia' detto l'uso in vari commenti, l'uso.
In particolare mi riferisco al CRI (resa cromatica) ed al CCT (Temperatura di Colore Correlata) ad angoli di visuale differente, che nei LED arriva a variazioni di 500K, che sono avvertite dall'occhio umano capace di distinguere variazioni di 50 K.

Comunque in realta' il problema tecnologico e' superato (in quanto tale), il problema riguarda solo il costo.

Mi rendo conto che gli argomenti che espongo risentono di molte imprecisioni, pero' come ho premesso sono solo un dilettante ( mi diletto) nella materia, e non uno specialista. Conto sugli specialisti per approfondire le mie conoscenze, invece.

Saluti .