Ed ecco a voi a grande richiesta un bell'articolo tecnico sulle unità di misura fondamentali in illuminotecnica. cercherò in quest'articolo di dare un po' di nozioni base di illuminotecnica, in particolar modo le definizioni di intensità e flusso luminoso, nozioni necessarie ai newbies dell'illuminazione (e non). Necessarie soprattutto per introdurre una serie di articoli che ho inenzione di pubblicare :)
Prima di tutto parliamo di intensità luminosa, che è un po' come il punto in geometria ovvero l'unità base dell'illuminotecnica, l'intensità luminosa si esprime in candele (cd) ed esprime la concentrazione di luce in una dirzione specifica radiata per secondo: questa la definizione da manuale "L'intensità luminosa viene quantificata come candele in una data direzione, di una sorgente che emette radiazione monocromatica difrequenza pari a
hertz e con una intensità radiante in detta direzione di
watt per steradiante." (definizione del 1982) uhfff difficilina direi... cercherò di tradurla nella maniera più semlice possibile.
Allora diciamo che abbiamo una sorgente puntiforme (un puntino che emmette luce), la luce che emette in tutte le direzioni può essere astratta come l'insieme di tanti vettori luminosi, ciascuno di essi rappresenta un'intensità luminosa.
questa era la parte più dificile direi...
ora il flusso luminoso, la cui unità di misura e il lumen (lm), è legato all'intensità dalla seguente relazione: flusso =Intensità*Ω dove Ω= angolo solido ovvero sono le intensità contenute all'interno di un certo angolo solido sotteso ad un'area.
la definizione fotometrica di flusso è strettamente legata alla definizione di candela, infatti il flusso è uguale al prodotto tra la potenza radiante di una sorgente puntiforme (espressa in Watt) e il coefficente di visibilità y(λ) (che come abbiamo visto è massimo, cioè 1 per la luce verde), quindi ad esempio se una sorgente puntiforme emette 1W alla lunghezza d'onda corrispondente del verde (555nanometri o
hertz) si ha un flusso emesso peri a 683lm.
dove
K=683 lm/W che è la massima efficienza spettrale
Pλ=potenza spettrale in W
V(λ)=coefficiente di visibilità.
Riassumendo questa definizione ci dice che il flusso luminoso non è altro che la parte di radiazione emessa (W) da una sorgente all'interno del campo del visibile cioè tra i 380nm e 780nm.

qua sopra la rappresentazione della curva di visibilità
wow anche questo era tosto!!!!
spero sia chiaro (ma non ne sono molto convinto)










3 commenti:
http://terzareds.blogspot.com/2007/07/eccomi-qua-lattesa-finita.html
Ciao
ho aperto il tuo blog perchè sto cercando un informazione, premetto che di tutto ciò non so ancora quasi nulla, ho aperto un negozio di illuminazione a milano, però la mia ignoranza è ancora tanta.
Stavo cercando un programma che mi potesse aiutare a calcolare i lumen necessari per un certo ambiente, avendo la planimetria dello spazio so che per legge ci deve essere una certa luce. per favore mi dai una mano a capirne meglio? qualcosa di MOLTO semplice.
ciao
Ciao Micol, benvenuta inanzi tutto sul mio Blog.
Guarda per verificare il livello di illuminamento (LUX) in un ambiente ci sono diversi software dedicati tra questi
DIALUX:
http://www.dial.de
molto semplice ed intuitivo
se ti serve altro fammi sapere.
(ah a milano dove??)
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